Guida · Porte interne e bonus 2026

Sostituzione porte interne: detrazione 2026, quando spetta

Aggiornato a ottobre 2026 · Ristruttura Torino, Torino

In breve

Cambiare soltanto le porte interne di un appartamento è di norma manutenzione ordinaria, cioè edilizia libera, e non dà diritto alla detrazione. Se invece le porte nuove fanno parte di una ristrutturazione più ampia, classificata come manutenzione straordinaria, la loro spesa può rientrare nella detrazione 2026 per le ristrutturazioni: 50% sull'abitazione principale del proprietario, 36% negli altri casi. La detrazione si recupera in 10 anni e richiede il pagamento con bonifico parlante; il caso concreto va verificato con il commercialista o il CAF.

La sostituzione delle porte interne è detraibile nel 2026?

Dipende da che cosa si fa in casa insieme alle porte. La detrazione per le ristrutturazioni (articolo 16-bis del TUIR) riguarda, nelle singole abitazioni, la manutenzione straordinaria, il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia. La manutenzione ordinaria nei singoli appartamenti ne resta fuori, e la sostituzione delle porte interne di solito è proprio manutenzione ordinaria.

SituazioneDetrazione per le porte interne
Si cambiano solo le porte, nello stesso vanoDi norma no: è manutenzione ordinaria (edilizia libera)
Le porte rientrano in una ristrutturazione più ampia (manutenzione straordinaria) sull'abitazione principale del proprietarioPossono rientrare: 50% in 10 anni
Stessa ristrutturazione su un altro immobile (seconda casa, alloggio affittato)Possono rientrare: 36% in 10 anni
Spese pagate nel 2027Aliquote previste più basse: 36% e 30%

Fonti: Agenzia delle Entrate, scheda Ristrutturazioni edilizie e misura della detrazione e limiti.

Perché cambiare le porte interne è edilizia libera?

Il Glossario dell'edilizia libera, approvato con il decreto ministeriale del 2 marzo 2018, elenca la riparazione, il rinnovamento e la sostituzione dei serramenti e degli infissi interni tra gli interventi di manutenzione ordinaria. Per togliere una porta interna e montarne una nuova nello stesso vano non servono quindi pratiche edilizie in Comune.

Il rovescio della medaglia è fiscale: proprio perché è manutenzione ordinaria, il solo cambio delle porte in un appartamento non apre la strada alla detrazione per le ristrutturazioni.

Quando le porte interne rientrano nella detrazione?

Le porte interne possono rientrare nella detrazione quando sono una parte di un intervento più ampio di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione dell'alloggio. Alcuni esempi tipici:

In questi casi conta la qualificazione dell'intervento nel suo complesso, che va stabilita con il tecnico e il commercialista. Per le parti comuni di un condominio le regole sono diverse, perché lì la detrazione può riguardare anche la manutenzione ordinaria: è un caso da verificare a parte con l'amministratore.

Quanto si recupera sulle porte interne con la detrazione?

Se le porte rientrano in una ristrutturazione agevolata, la detrazione si calcola sulla spesa pagata nel 2026 e si divide in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Il limite di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare, per tutti i lavori agevolati insieme.

Esempio al 50%

6 porte laccate e posa, spesa 3.600 € → 1.800 € recuperati, 180 € l'anno per 10 anni.

Esempio al 36%

Stessa spesa di 3.600 € → 1.296 € recuperati, 129,60 € l'anno per 10 anni.

Esempi indicativi, solo se l'intervento è agevolabile: la detrazione si usa fino all'IRPEF dovuta ogni anno.

Come si paga per non perdere la detrazione?

Le spese per le ristrutturazioni si pagano con bonifico parlante, un bonifico bancario o postale dedicato alle detrazioni. Nella causale vanno indicati la norma (articolo 16-bis del TUIR), il codice fiscale di chi avrà la detrazione e la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa. Fatture e ricevute dei bonifici vanno conservate.

Un consiglio pratico: chiedi un preventivo in cui le porte interne sono una voce separata dagli altri lavori. Ristruttura Torino scrive nel preventivo modello, finitura, accessori e posa di ogni porta, così il commercialista vede subito che cosa fa parte della ristrutturazione.

E la porta d'ingresso o le finestre?

Porta blindata e finestre seguono regole diverse dalle porte interne. Le finestre possono essere detraibili anche senza ristrutturazione, se migliorano l'isolamento: è spiegato nella guida detrazione infissi 2026. Per l'ingresso c'è la pagina porte blindate a Torino.

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Domande frequenti sulla detrazione per le porte interne

Le porte interne sono detraibili se cambio solo quelle?

Di norma no. Sostituire le porte interne di un appartamento è manutenzione ordinaria, cioè edilizia libera, e la detrazione per le ristrutturazioni non copre la manutenzione ordinaria delle singole abitazioni. Per un caso particolare conviene chiedere al commercialista o al CAF.

Quanto si detrae per le porte interne nel 2026?

Se le porte fanno parte di una ristrutturazione agevolata, la detrazione 2026 è del 50% sull'abitazione principale del proprietario e del 36% negli altri casi. Si recupera in 10 anni nella dichiarazione dei redditi, con pagamento tramite bonifico parlante.

Serve una pratica in Comune per cambiare le porte interne?

Per sostituire le porte nello stesso vano no: il Glossario dell'edilizia libera (DM 2 marzo 2018) la considera manutenzione ordinaria. Se invece si spostano tramezzi o si aprono nuovi vani, l'intervento cambia natura e va valutato con un tecnico.

Le porte interne rientrano nel bonus mobili?

Le porte interne non sono mobili né elettrodomestici, quindi in genere non rientrano nel bonus mobili. Se fanno parte di una ristrutturazione agevolata seguono la detrazione per le ristrutturazioni; il commercialista o il CAF possono confermarlo.

Come deve essere il preventivo per la detrazione?

Il preventivo dovrebbe elencare le porte interne come voce separata, con modello, finitura, accessori e posa. Ristruttura Torino, in Corso Trapani 117 a Torino, prepara preventivi scritti voce per voce, utili al commercialista per valutare la detrazione.

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Questa guida riassume le regole pubblicate dall'Agenzia delle Entrate a ottobre 2026 e non sostituisce una consulenza fiscale. Ristruttura Torino · Corso Trapani 117, 10141 Torino · +39 329 469 6448

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