Aggiornato a ottobre 2026 · Ristruttura Torino, Torino
In breve
Un vetro basso emissivo è una lastra con un deposito trasparente a base di metalli, quasi invisibile, che rimanda verso l'interno il calore emesso da termosifoni e persone. In un doppio vetro con gas argon porta la trasmittanza del vetro Ug a circa 1,2 W/m²K, contro circa 2,8 W/m²K di un vetrocamera tradizionale con aria (S. Pesaresi, Ingenio, 2020). A Torino, in zona climatica E, è in pratica indispensabile per stare sotto il limite Uw di 1,30 W/m²K chiesto per le detrazioni. Sulle vetrate molto esposte al sole si valuta invece un vetro selettivo, che filtra anche il calore estivo.
L'emissività è la capacità di una superficie di irraggiare calore. Un vetro normale irraggia molto: d'inverno il calore della stanza lo attraversa e si disperde fuori. Un vetro basso emissivo, chiamato anche Low-E o "BE" nelle sigle dei preventivi, ha su una faccia un sottilissimo strato a base di metalli che riflette l'infrarosso termico verso l'interno e lascia passare quasi tutta la luce visibile. Da fuori e da dentro sembra un vetro trasparente come gli altri.
Il deposito non resta mai esposto all'aria: nel doppio vetro si mette sulla faccia 3, cioè quella della lastra interna rivolta verso l'intercapedine; nel triplo vetro sulle facce 2 e 5. Le facce si contano dall'esterno verso l'interno. Una sigla come 4+16ar+be4 indica quindi una lastra esterna da 4 mm, un'intercapedine da 16 mm con argon e una lastra interna da 4 mm basso emissiva.
| Tipo di vetro | Trasmittanza Ug tipica | Dove si trova |
|---|---|---|
| Vetro singolo da 4 mm | circa 5,6–5,8 W/m²K | finestre vecchie, case anni 60–70 mai ristrutturate |
| Doppio vetro con aria, senza deposito | circa 2,8 W/m²K | vetrocamera dei primi infissi "doppi" |
| Doppio vetro basso emissivo con argon | circa 1,2 W/m²K, fino a 1,0 nelle versioni ad alte prestazioni | la soluzione più usata oggi in zona E |
| Triplo vetro basso emissivo con argon | circa 0,6 W/m²K, fino a 0,4 nei migliori | zona F, facciate a nord, case molto isolate |
Fonti: S. Pesaresi, "I dettagli della finestra nZEB: il vetro e il distanziatore", Ingenio, 13 luglio 2020; C. Capperucci, "Vetro per edilizia: prestazioni termiche integrate", Infobuildenergia, 4 luglio 2023. I valori esatti di ogni vetro sono nella scheda tecnica del produttore.
Passare da un vetrocamera con aria a un doppio vetro basso emissivo con argon riduce di più della metà il calore che attraversa il vetro. Il valore che conta per le detrazioni, però, non è Ug ma Uw, la trasmittanza della finestra intera con il telaio: lo spiega la guida trasmittanza degli infissi in zona climatica E.
Il deposito basso emissivo riduce il calore che passa per irraggiamento; il gas nell'intercapedine riduce quello che passa per conduzione. L'argon conduce il calore meno dell'aria, 0,016 W/mK contro 0,026 W/mK, ed è oggi il gas più usato nelle finestre di casa (E. Tessiore, Ediltecnico, 2025). Perché funzioni l'intercapedine va riempita per circa il 90% del suo volume (Pesaresi, Ingenio, 2020).
Il terzo dettaglio è la canalina, il distanziatore che tiene separate le lastre lungo il bordo. Una canalina in alluminio crea un ponte termico perimetrale; una canalina "calda" (warm edge) in materiale meno conduttivo lo riduce: la trasmittanza lineica passa da circa 0,17 W/mK dell'alluminio a circa 0,08 W/mK (Tessiore). Il bordo del vetro resta più caldo, e anche il rischio di condensa sul perimetro si abbassa.
Il vetro basso emissivo trattiene il calore della casa d'inverno e lascia entrare buona parte del calore del sole. Il vetro selettivo, detto anche a controllo solare o "4 stagioni", fa la stessa cosa d'inverno ma filtra anche una parte della radiazione solare, per limitare il surriscaldamento d'estate; il suo deposito sta sulla faccia 2. La misura da guardare è il fattore solare g, la quota di energia solare che entra: secondo Infobuildenergia può andare da circa 0,1 a 0,9 a seconda del vetro.
Finestre esposte a nord o a est, stanze che d'inverno hanno bisogno del sole, appartamenti di città con finestre di misura normale.
Grandi vetrate esposte a sud o a ovest, mansarde, stanze che d'estate diventano troppo calde.
Il modo più sicuro è leggere la documentazione: la sigla del vetro, il valore Ug, il fattore solare g, il tipo di gas e di canalina e il valore Uw del serramento, come raccomanda Studio Madera nella guida alle sigle dei vetri. Sui vetri già montati si usa anche la prova della fiamma descritta da Pesaresi: avvicinando un accendino al vetro si vedono tante fiamme riflesse quante sono le facce; la fiamma riflessa di colore diverso dalle altre indica la faccia con il deposito.
Prima di decidere se tenere o cambiare finestre di qualche anno fa conviene controllare questi dati: un vetrocamera senza deposito, anche se "doppio", oggi isola poco.
In pratica sempre, quando si cambiano gli infissi. Torino è in zona climatica E e per le detrazioni legate al risparmio energetico il serramento completo deve avere una trasmittanza Uw non superiore a 1,30 W/m²K (DM 6 agosto 2020): con un vetrocamera senza deposito non ci si arriva. Il doppio vetro basso emissivo con argon e canalina calda è la combinazione più usata negli appartamenti; il triplo vetro serve soprattutto in zona F, sulle facciate a nord e sulle grandi vetrate, come spiega la guida triplo vetro o doppio vetro. Il vetro basso emissivo non è un vetro acustico: contro il rumore della strada serve un vetro stratificato con lastre di spessore diverso.
La detrazione 2026 è del 50% sull'abitazione principale del proprietario e del 36% negli altri casi, recuperata in 10 anni: le regole sono nella guida detrazione infissi 2026.
Ristruttura Torino, in Corso Trapani 117 a Torino, monta infissi in PVC con profili REHAU, Schüco e Salamander con doppio o triplo vetro basso emissivo, scelto in base a esposizione, zona climatica e rumore. Nel preventivo scritto indica per ogni serramento il tipo di vetro e il valore Uw, che serve anche per la comunicazione ENEA.
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Vuol dire che il vetro ha su una faccia un deposito trasparente a base di metalli che irraggia poco calore e lo rimanda verso l'interno. Lascia passare la luce come un vetro normale ma riduce molto le dispersioni d'inverno.
Un doppio vetro basso emissivo con argon ha una trasmittanza Ug tipica di circa 1,2 W/m²K, fino a 1,0 nelle versioni ad alte prestazioni. Un vetrocamera con aria senza deposito è intorno a 2,8 W/m²K e un vetro singolo intorno a 5,6–5,8 W/m²K.
Nel doppio vetro il deposito basso emissivo va sulla faccia 3, cioè sulla lastra interna dal lato dell'intercapedine; nel triplo vetro sulle facce 2 e 5. Le facce si contano dall'esterno verso l'interno.
Il basso emissivo è adatto alla maggior parte delle finestre, soprattutto a nord e a est. Il selettivo filtra anche il calore del sole e conviene sulle grandi vetrate esposte a sud o a ovest e nelle mansarde che d'estate si surriscaldano.
La legge non chiede un tipo di vetro preciso ma una trasmittanza Uw del serramento non superiore a 1,30 W/m²K in zona climatica E. In pratica, senza vetro basso emissivo questo limite non si raggiunge.
Ristruttura Torino · Corso Trapani 117, 10141 Torino · +39 329 469 6448 · lunedì–venerdì 9–17, sabato 10–15