Aggiornato a ottobre 2026 · Ristruttura Torino, Torino
In breve
Le finestre antieffrazione sono classificate dalla norma europea UNI EN 1627 in classi di resistenza da RC1 a RC6. Una finestra RC2 è provata contro uno scassinatore occasionale con attrezzi semplici come cacciavite, pinze e cunei; una finestra RC3 anche contro chi aggiunge un secondo cacciavite e un piede di porco. Per la classe RC2 il vetro deve essere almeno di classe P4A secondo la norma EN 356, per la RC3 almeno P5A. La classe RC è del serramento completo provato in laboratorio, cioè telaio, ferramenta e vetro insieme: un vetro antisfondamento da solo non rende una finestra RC2 o RC3.
La UNI EN 1627, oggi nell'edizione 2021, definisce i requisiti e le classi di resistenza all'effrazione di porte, finestre, facciate continue, grate e chiusure oscuranti. Le prove sono descritte da altre tre norme collegate: la EN 1628 per il carico statico, la EN 1629 per il carico dinamico, cioè gli urti, e la EN 1630 per l'attacco manuale, in cui un tecnico prova ad aprire il serramento con gli attrezzi previsti per ciascuna classe.
Adalberto Biasiotti, in un articolo su PuntoSicuro (31 luglio 2017), descrive le classi in base al tipo di scassinatore: alle classi basse corrisponde un ladro con poca esperienza e attrezzi a mano, a quelle alte uno scassinatore esperto con utensili elettrici. Lo stesso articolo riporta la tabella che collega ogni classe RC alla classe minima del vetro secondo la EN 356.
| Classe | Contro chi è provata | Attrezzi della prova | Vetro minimo (EN 356) |
|---|---|---|---|
| RC2 N | scassinatore occasionale | cacciavite, pinze, cunei | nessun requisito sul vetro |
| RC2 | scassinatore occasionale | cacciavite, pinze, cunei | P4A |
| RC3 | scassinatore con più esperienza | in più un secondo cacciavite e un piede di porco | P5A |
| RC4 | scassinatore esperto | in più martelli, scalpelli e trapano a batteria | P6B |
Fonti: A. Biasiotti, PuntoSicuro, 2017; schede tecniche sulle classi RC della EN 1627 pubblicate da produttori di ferramenta (Winkhaus) e di porte automatiche (Tormax). Le classi RC5 e RC6 prevedono utensili elettrici e riguardano soprattutto edifici a rischio elevato.
Una finestra RC3 si distingue da una RC2 in tre punti. Il primo è la ferramenta: più punti di chiusura, più ravvicinati, con perni a fungo che si agganciano a riscontri in acciaio sul telaio, così l'anta non si fa sollevare con una leva. Il secondo è il vetro: stratificato di classe P5A invece di P4A, cioè capace di resistere a un numero maggiore di colpi nella prova della EN 356. Il terzo è l'insieme dei dettagli che la prova controlla, come la protezione della ferramenta contro il trapano e una maniglia con chiave o con pulsante.
Attenzione alla sigla RC2 N: è una classe RC2 senza requisiti sul vetro. Secondo la scheda di Winkhaus sulla protezione antieffrazione, la polizia criminale tedesca consiglia la classe RC2 o RC3 per le finestre facilmente raggiungibili e considera la RC2 N meno affidabile proprio perché il vetro non è definito.
La norma EN 356 classifica i vetri stratificati di sicurezza in base alla resistenza all'attacco manuale. Le classi da P1A a P5A sono provate facendo cadere ripetutamente una sfera d'acciaio sul vetro e indicano la resistenza ad atti vandalici; le classi da P6B a P8B sono provate con colpi di ascia e indicano la resistenza all'effrazione. Un vetro P4A o P5A è quindi un vetro stratificato, cioè formato da più lastre incollate con pellicole plastiche, che si crepa ma non si apre facilmente.
Un vetro stratificato di sicurezza si può montare anche su una finestra non certificata RC: protegge dallo sfondamento, ma se la ferramenta cede la finestra si apre comunque. Il vetro di sicurezza si combina con il vetro basso emissivo per l'isolamento termico e, se serve, con quello acustico, come spiega la guida finestre antirumore.
Sì. La UNI EN 1627 classifica sia le finestre sia le porte d'ingresso. Le porte blindate in Italia si indicano spesso come "classe 3" o "classe 4": sono le stesse classi della norma, oggi chiamate RC3 e RC4. Per proteggere davvero un alloggio al piano terra conviene ragionare sull'insieme: porta d'ingresso, finestre, porte finestre e tapparelle. Classi, prezzi e posa delle porte sono nella pagina porte blindate a Torino.
La guida dell'Agenzia delle Entrate alle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie comprende, tra le misure per prevenire furti e aggressioni, grate alle finestre, vetri antisfondamento, porte blindate e rilevatori di apertura sui serramenti. Per le spese del 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale del proprietario e del 36% negli altri casi, recuperata in 10 anni, con bonifico parlante. Se le nuove finestre migliorano anche l'isolamento, le regole sono quelle della guida detrazione infissi 2026. I requisiti personali vanno verificati con il commercialista o con il CAF.
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Secondo la UNI EN 1627 una finestra RC2 è provata contro attrezzi semplici come cacciavite, pinze e cunei, una RC3 anche contro un secondo cacciavite e un piede di porco. La RC3 ha più punti di chiusura e un vetro almeno P5A, contro il P4A della RC2.
No. La classe RC riguarda il serramento completo provato in laboratorio: telaio, ferramenta e vetro insieme. Un vetro stratificato di sicurezza su una finestra con ferramenta normale resiste allo sfondamento, ma l'anta può essere forzata con una leva.
RC2 N è una classe RC2 senza requisiti sul vetro. La ferramenta è provata come in una RC2, ma il vetro non deve avere una classe minima secondo la EN 356; per le finestre raggiungibili da terra è preferibile la RC2 con vetro P4A.
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