Aggiornato a ottobre 2026 · Ristruttura Torino, Torino
In breve
Una finestra antirumore funziona quando tre cose lavorano insieme: un vetro acustico, cioè stratificato con pellicola acustica e con lastre di spessore diverso; la tenuta all'aria del serramento, con guarnizioni continue e una buona chiusura; e una posa senza fessure, compreso il cassonetto della tapparella, che spesso è il punto più debole. Il triplo vetro e il gas argon, da soli, non bastano. I decibel dichiarati in laboratorio non coincidono con quelli che si ottengono in casa, perché in opera contano anche muro, giunti e cassonetto (M. Aguanno, Ediltecnico, 2022).
Il rumore della strada entra in casa per due vie: attraverso le superfici, cioè vetro e telaio, che vibrano e ritrasmettono il suono, e attraverso l'aria, cioè ogni fessura, spiffero o apertura. Dove passa l'aria passa anche il suono: per questo una finestra con un ottimo vetro ma con guarnizioni consumate o un cassonetto aperto resta rumorosa.
In un articolo su Ediltecnico (14 aprile 2022) M. Aguanno elenca i punti critici: il nodo primario, cioè il giunto tra telaio e muro, dove nascono fessure e discontinuità; il nodo secondario, tra finestra e controtelaio; il raccordo con l'eventuale cappotto; e il giunto tra serramento e cassonetto, che definisce il punto più difficile in assoluto quando finestra e cassonetto non sono un blocco unico.
Ogni lastra di vetro ha una frequenza, detta critica, alla quale vibra di più e isola meno: è l'effetto di coincidenza. Se un vetrocamera ha due lastre uguali, le due cadute cadono sulla stessa frequenza e si sommano. Con lastre di spessore diverso le frequenze critiche sono diverse e una lastra compensa l'altra: secondo D. Atzori, area tecnica di Assovetro, su Ingenio (13 aprile 2021), le lastre asimmetriche riducono l'effetto di risonanza e migliorano la prestazione acustica.
Il secondo strumento è il vetro stratificato, cioè due lastre incollate da una pellicola plastica in PVB. Nella versione acustica la pellicola contiene uno strato di resina speciale che smorza le vibrazioni secondo il principio massa-molla-massa: Atzori riporta un miglioramento di 4–5 dB rispetto a uno stratificato con PVB normale, riferito al vetro. Il gas argon, utile per isolare dal freddo, non porta invece benefici acustici apprezzabili.
| Elemento | Cosa fa contro il rumore | Cosa controllare nel preventivo |
|---|---|---|
| Vetro stratificato acustico | la pellicola acustica smorza le vibrazioni | sigla del vetro e indice Rw del vetro |
| Lastre di spessore diverso | le frequenze critiche non coincidono | composizione del vetrocamera |
| Guarnizioni e chiusura | fermano l'aria e con essa il suono | guarnizioni continue, ferramenta con più punti di chiusura |
| Giunto tra telaio e muro | evita fessure lungo il perimetro | materiali di sigillatura della posa |
| Cassonetto della tapparella | spesso è il punto più debole della parete | se e come viene isolato |
L'indice Rw, in decibel, è il potere fonoisolante di un vetro o di una finestra misurato in laboratorio: più è alto, più isola. È utile per confrontare due prodotti, non per prevedere il rumore che si sentirà in una stanza.
Perché in laboratorio la finestra è montata in condizioni ideali, mentre in casa ci sono muri con vuoti, giunti, cassonetti e controtelai. Aguanno lo riassume così: le prestazioni certificate sono diverse da quelle in opera. Una fessura lungo il telaio o un cassonetto non isolato possono ridurre di molto l'effetto di un vetro acustico. La norma di riferimento per la posa dei componenti di facciata dal punto di vista acustico, sia nelle costruzioni nuove sia nelle riqualificazioni, è la UNI 11296:2018.
Per questo, quando si cambiano le finestre per il rumore, conviene guardare anche il contorno: lo stato del cassonetto, la presenza di prese d'aria nella parete, il controtelaio. Una posa che sigilla bene il giunto tra telaio e muro aiuta anche contro gli spifferi e la condensa sul contorno, spiegata nella guida condensa sulle finestre.
Non per forza. Un triplo vetro con tre lastre uguali isola molto dal freddo ma può isolare dal rumore poco più di un doppio vetro ben progettato, perché le lastre uguali risuonano alla stessa frequenza. Contro il traffico conta di più un doppio vetro con una lastra stratificata acustica e lastre di spessore diverso; quando servono sia isolamento termico sia acustico si combinano nello stesso vetrocamera il deposito basso emissivo e la lastra acustica. Le differenze termiche sono nelle guide triplo vetro o doppio vetro e vetri basso emissivi.
Il DPCM 5 dicembre 1997 sui requisiti acustici passivi degli edifici fissa per gli edifici residenziali (categoria A) un indice di isolamento acustico standardizzato di facciata D2m,nT,w di almeno 40 dB. È un valore che si misura in opera sull'intera facciata della stanza, cioè muro, finestra e cassonetto insieme, e non va confuso con l'indice Rw della sola finestra misurato in laboratorio. Per capire se e come si applica a un singolo intervento serve un tecnico competente in acustica.
Ristruttura Torino, in Corso Trapani 117 a Torino, monta infissi in PVC con profili REHAU, Schüco e Salamander. Per le camere che danno su corsi trafficati, ferrovie o tangenziale valuta stanza per stanza un vetro stratificato acustico con lastre di spessore diverso, abbinato al vetro basso emissivo, e nella posa sigilla il giunto tra telaio e muro. Durante il rilievo misure (100 €, scalati dal prezzo se si accetta il preventivo) guarda anche cassonetto e contorno del foro. Non promette un numero di decibel in casa, perché il risultato dipende anche da muri e cassonetto; nel preventivo scritto indica vetro e valore Uw di ogni serramento.
Con il preventivatore della pagina serramenti a Torino scegli i serramenti, scrivi le misure e vedi una stima indicativa con quanto recuperi al 50% o al 36%. Se il problema è il rumore, scrivilo su WhatsApp indicando su che strada danno le stanze.
Tre cose insieme: un vetro acustico stratificato con lastre di spessore diverso, guarnizioni e chiusura che non lasciano passare l'aria, e una posa senza fessure, compreso il cassonetto. Se manca una delle tre, il rumore trova la sua strada.
Contro il rumore conta di più il vetro acustico: una lastra stratificata con pellicola acustica e lastre di spessore diverso. Il triplo vetro con lastre uguali isola molto dal freddo ma non necessariamente dal rumore; i due si possono combinare.
No in modo apprezzabile. Secondo Assovetro l'argon non porta benefici acustici tangibili: serve per l'isolamento termico. Contro il rumore lavorano la pellicola acustica e le lastre di spessore diverso.
Spesso il suono passa dal cassonetto della tapparella, da prese d'aria nella parete o da fessure lungo il giunto tra telaio e muro. I valori di laboratorio della finestra non tengono conto di questi punti, che vanno controllati in casa.
È il potere fonoisolante, in decibel, misurato in laboratorio su un vetro o su una finestra: più è alto, più isola. Serve a confrontare prodotti diversi, ma il risultato in casa dipende anche da muro, posa e cassonetto.
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