Aggiornato a ottobre 2026 · Ristruttura Torino, Torino
In breve
Sì. La sostituzione degli infissi interni ed esterni nello stesso foro è attività di edilizia libera: secondo l'articolo 6 del DPR 380/2001 e il Glossario dell'edilizia libera (DM 2 marzo 2018) non serve nessun titolo edilizio, né CILA né SCIA, e non va presentata nessuna comunicazione al Comune. Restano però da rispettare il regolamento edilizio comunale, il regolamento di condominio e il decoro della facciata, i vincoli paesaggistici o storici dell'edificio. Se si allargano, si spostano o si aprono fori nella facciata non è più una semplice sostituzione e serve un titolo edilizio.
L'articolo 6, comma 1, lettera a) del DPR 380/2001 elenca tra le opere eseguibili senza titolo abilitativo gli interventi di manutenzione ordinaria. Il Glossario dell'edilizia libera, approvato con il DM 2 marzo 2018, porta l'esempio concreto: alla voce "serramento e infisso" mette riparazione, sostituzione e rinnovamento tra gli interventi di manutenzione ordinaria in regime di edilizia libera, in linea con la tabella A del D.Lgs. 222/2016.
Lo stesso articolo 6 precisa però che l'edilizia libera vale fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e nel rispetto delle altre norme di settore, comprese quelle sull'efficienza energetica e il codice dei beni culturali e del paesaggio. "Libera" significa senza pratica in Comune, non senza regole.
Fonti: DPR 380/2001, art. 6, comma 1, lettera a); DM 2 marzo 2018, Glossario unico dell'edilizia libera; D.Lgs. 222/2016, tabella A, sezione II.
La tabella riassume le situazioni più comuni e cosa va fatto prima di ordinare i serramenti.
| Situazione | Cosa serve |
|---|---|
| Infissi nuovi nello stesso foro, edificio senza vincoli | nessun titolo edilizio; verificare regolamento di condominio e regolamento edilizio comunale |
| Colore o aspetto diversi su una facciata condominiale | preventiva notizia all'amministratore (art. 1122 del Codice civile) e rispetto del decoro architettonico e del regolamento di condominio |
| Centro storico o zona con piano del colore | verifica con l'ufficio tecnico del Comune di materiali, colori e partiture ammessi |
| Edificio in area con vincolo paesaggistico | nessuna autorizzazione paesaggistica se si rispettano piani del colore, caratteristiche architettoniche, materiali e finiture esistenti (DPR 31/2017, allegato A, punto A.2); altrimenti serve l'autorizzazione |
| Edificio tutelato come bene culturale | autorizzazione della Soprintendenza (D.Lgs. 42/2004, art. 21) |
| Fori allargati, spostati o nuove aperture in facciata | titolo edilizio (CILA, SCIA o permesso, secondo il caso) con un tecnico abilitato; in condominio anche le verifiche sulle parti comuni |
| Infissi cambiati dentro una ristrutturazione più ampia | rientrano nel titolo edilizio dell'intervento principale |
Per i casi con vincoli o con modifiche alla facciata la risposta definitiva la dà l'ufficio tecnico del Comune o un tecnico abilitato: questa tabella serve a capire quando chiedere.
Le finestre del proprio appartamento sono di proprietà esclusiva, ma stanno su una facciata comune. L'articolo 1122 del Codice civile vieta al condomino le opere che danneggiano le parti comuni o ne pregiudicano stabilità, sicurezza o decoro architettonico, e chiede di dare preventiva notizia all'amministratore, che ne riferisce all'assemblea. In pratica: se i nuovi infissi hanno lo stesso aspetto dei vecchi basta di norma avvisare l'amministratore; se cambiano colore, partizione delle ante o tipo di oscurante conviene verificare prima il regolamento di condominio, che a volte fissa colori e modelli.
Sì. L'edilizia libera riguarda i permessi, non le tasse: la detrazione dipende da come l'Agenzia delle Entrate classifica il lavoro e dai requisiti energetici. Se gli infissi cambiano materiale o tipologia l'intervento è manutenzione straordinaria e dà diritto al bonus ristrutturazioni anche sulla singola abitazione; se sono identici si può usare l'Ecobonus quando migliorano l'isolamento. La differenza è spiegata nella guida manutenzione ordinaria o straordinaria.
Quando non c'è un titolo edilizio, per il bonus ristrutturazioni le guide dell'Agenzia delle Entrate chiedono di conservare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la data di inizio dei lavori e l'attestazione che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili. Per l'Ecobonus serve la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Nel 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale del proprietario e del 36% negli altri casi, recuperata in 10 anni: tutte le regole sono nelle guide detrazione infissi 2026 e bonus infissi senza ristrutturazione. Per il proprio caso conviene sentire il commercialista o il CAF.
Ristruttura Torino, in Corso Trapani 117 a Torino, misura durante il rilievo i fori esistenti e propone infissi in PVC su misura per lo stesso foro, con profili REHAU, Schüco e Salamander. Su richiesta mostra campioni di colore e finitura da far vedere all'amministratore, e nel preventivo scritto indica materiale, tipologia e valore Uw di ogni serramento. Se si vuole allargare o spostare un foro, Ristruttura Torino consiglia di sentire prima un tecnico abilitato. Per i costi indicativi c'è la guida quanto costa sostituire gli infissi.
Con il preventivatore della pagina serramenti a Torino scegli i serramenti, scrivi le misure e vedi una stima indicativa con quanto recuperi al 50% o al 36%. Poi il rilievo misure (100 €, scalati dal prezzo se accetti il preventivo) e un preventivo scritto.
No, se i nuovi infissi vanno nello stesso foro: è manutenzione ordinaria in edilizia libera secondo l'articolo 6 del DPR 380/2001 e il Glossario del DM 2 marzo 2018. Serve un titolo edilizio, come CILA o SCIA, solo se si modificano i fori della facciata o se la sostituzione fa parte di una ristrutturazione più ampia.
Per la sola sostituzione nello stesso foro non va presentata nessuna pratica. Nei centri storici, nelle zone con piano del colore e sugli edifici vincolati conviene però chiedere prima all'ufficio tecnico del Comune quali materiali e colori sono ammessi.
Di norma no, ma l'articolo 1122 del Codice civile chiede di dare preventiva notizia all'amministratore e di non pregiudicare il decoro architettonico. Se cambiano colore o aspetto in facciata conviene controllare prima il regolamento di condominio.
Non serve se gli infissi nuovi rispettano piani del colore, caratteristiche architettoniche, materiali e finiture esistenti, come prevede il punto A.2 dell'allegato A del DPR 31/2017. Sugli edifici tutelati come beni culturali serve invece l'autorizzazione della Soprintendenza.
Sì. Il bonus ristrutturazioni spetta se gli infissi cambiano materiale o tipologia, conservando una dichiarazione sostitutiva con la data di inizio lavori; l'Ecobonus spetta se migliorano l'isolamento, con comunicazione ENEA entro 90 giorni. Nel 2026: 50% sull'abitazione principale del proprietario, 36% negli altri casi.
Questa guida riassume le norme in vigore a ottobre 2026 e non sostituisce il parere dell'ufficio tecnico comunale, di un tecnico abilitato o del commercialista. Ristruttura Torino · Corso Trapani 117, 10141 Torino · +39 329 469 6448